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Faver
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mwhaFaver (mwhqFàver o mwhgFàoro in mwhwdialetto cembranocite-ref-4[4]) è una mwjafrazionecite-ref-5[5] di 849 abitanti del mwkqcomune italiano di mwkgAltavalle in mwkwprovincia di Trento, nota per la propria produzione vinicola; è un caratteristico villaggio mwlacembrano dal clima mite. È stato comune autonomo fino al 1º gennaio mwlq2016, quando si è fuso con mwlgGrauno, mwlwGrumes e mwmaValda per formare il nuovo comune di Altavalle.

Il paese è tradizionalmente diviso in due mwmgrioni: mwmwCòrt e mwnaVich, ciascuno dotato di una fontana e una piazza. I due rioni erano divisi da una mwnqfronacite-ref-6[6], che costituiva anche il confine di giurisdizione. Vich era amministrato dai signori del mwogCastello di Segonzano e Cort dai mwowsignori di Monreale (mwpaKönigsberg).

Contents

Storia
Simboli
Note

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Storia

Il paese subì gravi danni durante le mwqaguerre napoleoniche, alle quali sono legati numerosi racconti popolari. Nel mwqq1918 una colonna italiana collocò un paio di mitragliatrici al mwqgCrocifisso di Costor sulla strada cembrana; con questo espediente si ottenne la resa dei reparti austriaci.

Nel mwraprimo dopoguerra si formò il mwrqPartito Socialista Italiano, che nel mwrg1922 vinse le elezioni comunali.

Anche durante la mwsaSeconda guerra mondiale la strada di mwsqCembra fu percorsa dai mwsgtedeschi in ritirata.

Solo nel mwtasecondo dopoguerra Faver ebbe un'evoluzione edilizia ed economica.

Simboli

Stemma

Lo stemma del comune di Faver era stato approvato con deliberazione della Giunta provinciale del 29 novembre 1984, n. 12504.cite-ref-7[7]

Stemma

«Di rosso, alla

fascia

d'argento caricata del monogramma F. II in stampatello di nero. Corona: Civica di Comune. Ornamenti: A destra una fronda d'alloro fogliata al naturale, fruttata di rosso, a sinistra una fronda di quercia fogliata e ghiandifera al naturale, legate da un nastro bifido d'argento, di rosso nel verso.»

Gonfalone

Il gonfalone era stato approvato con D.G.P. del 6 febbraio 1987 n. 673.cite-ref-8[8]

«Drappo del rapporto di 5/8 merlato in alto alla guelfa e terminante in basso a coda di rondine formato da tre teli equipollenti, rossi al battente ed al bilico, bianco al centro, caricato dello stemma comunale, munito dei suoi ornamenti, sovrastante l'argentea dicitura "Comune di Faver", concavemente disposta, bordato e frangiato d'argento; il bilico sarà unito all'asta da un argenteo cordone ad analoghe nappe; l'asta con freccia dorata sarà foderata di rosso ed ornata con un nastro d'argento elicoidalmente disposto.»

Monumenti e luoghi d'interesse

Luogo particolarmente curioso, nella Val dei Pozzi, sono le cave del M. Vallaccia, dove c'era un mwaqtabernacolo di mwagpietra arenaria, detto lmwaw'mwbaòm selvàdech per via di un essere leggendario che abitava la foresta e che scomparve dopo la benedizione del mwbqvescovo di Trento. (da verificare)

La mwbwchiesa dei Santi Filippo e Giacomo fu consacrata nel mwca1116, ma fu ricostruita nel mwcq1462 e più volte ampliata nei secoli successivi. Circa tre secoli dopo la chiesa fu bruciata dai mwcgFrancesi, che posero il paese a sacco. Dopo questo incendio, che coinvolse anche alcune abitazioni, la chiesa fu ricostruita nelle attuali forme tra il mwcw1853 e il mwda1854 da G. Giacomelli, un muratore di mwdgPredazzo, mentre il campanile è di dieci anni più tardo e si sviluppa su un progetto di G. Pelz, originario di Cembra. Il campanile è alto 56mwea m e le sue campane sono udibili in tutta la Val di Cembra. L'interno della chiesa è molto vasto e adornato da stucchi simbolici e da tele di un pittore ottocentesco di mweqPredazzo. Dell'antica chiesa —ora sede municipale — rimangono dei lacerti affrescati al piano terra, attualmente coperti da pannelli in cartongesso. Nello spazio a sud dell'mwegabside c'è il mwewcimitero.

In piazza da Vich sorge la casa Tabarelli de Fatis, un fabbricato che è stato rimaneggiato nel mwfq1869 ed è detto il "Castello" e comprende un'ampia mwfgcorte.

All'estremità nord-orientale di Vich c'è la chiesetta del S. Crocifisso, caratterizzata dal mwgacampanile a vela e dal suo stile composito. Al suo interno è custodito un mwgqcrocifisso ligneo proveniente da mwggEgna documentato già nel 1825 quando è stato "riattato" e benedetto per essere ivi collocato.

Dintorni di Faver

• I vigneti: la vasta conca verde disegna il suggestivo paesaggio della vite del mwigTrentino, sul quale torreggia il paese di Faver con le sue case allineate lungo la strada principale. Sotto l'alta rupe di mwiwporfido si nota una sequenza di gradinate di viti e poco oltre sorge un vecchio mwjamaso a fianco di un olivo indicatore di un clima mite, nonostante l'mwjqaltitudine.

• Il ponte di Cantilàga: è l'antico collegamento con le sponde di Cembra e mwkaSegonzano e sorge presso i ruderi del castello di Segonzano. Per secoli è stato l'unico collegamento carrabile tra le due sponde.

• Ponciàch: è una località di soggiorno estiva di recente sviluppo; il suo paesaggio è caratterizzato da un ampio spazio pratoso orlato dal bosco. Da qui si può osservare un antico mwkwbacino lacustre tagliato da un mwlatorrente. I boschi e i prati soprastanti sono detti mwlqMezalòn e furono assegnati nel mwlg1833 a Faver dopo la lite detta dei "cinque secoli".

• M. Castion: da un'altitudine di 1528mwmq m si può godere del panorama della mwmgValle dell'Adige e dei monti del Trentino-Alto Adige. Questo luogo era stato un punto di ritrovo religioso e di riparo per le antiche popolazioni sottostanti. I reperti archeologici hanno posto una prima frequentazione a partire dal Medio Bronzo.

• Il mwnqMolin de Portegnach: è un mulino costruito nel 1859 da Andrea Tabarelli di Faver e recuperato recentemente come centro culturale. Inaugurato nel 2009 è ora sede e proprietà dell'associazione Sorgente '90 mwng. Al suo interno ci sono alcune sale adibite ad eventi culturali, oltre ad una sala prove/incisione, un angolo cottura ed uno spazio destinato all'ospitalità di gruppi organizzati. La sala macine conserva le macchine da mugnaio originarie.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-9[9]

Economia

Faver è un centro vitivinicolo e di commercio ortofrutticolo e vinicolo. Altre fonti economiche sono l'artigianato. Fino agli anni trenta del mwqaNovecento resistette l'industria del mwqqbaco da seta, che si affiancava alla viticoltura.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 15 maggio 2000 | 8 maggio 2005 | Bruno Pilzer | Un territorio, la sua gente ( lista civica ) | Sindaco | [ 10 ] |
| 9 maggio 2005 | 16 maggio 2010 | Osvaldo Di Crisci | Esperienza e rinnovamento (lista civica) | Sindaco | [ 11 ] |
| 17 maggio 2010 | 31 dicembre 2015 | Matteo Paolazzi | Noi con voi - Il vostro e nostro futuro (lista civica) | Sindaco | [ 12 ] |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwvgDato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
cite-note-divamm-sismica-22. mwwgmwwwmwxaClassificazione sismica (mwxqmwxgXLS), su mwxwrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-33. mwywmwzamwzqTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwzgmwzwPDF), in mw0aciterefmw0qLeggemw0g mw0w26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mw1aAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mw1q 151. mw1gURL consultato il 25 aprile 2012 mw1w(archiviato dall'mw2aurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, mw3aDizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
cite-note-55. mw4amw4qmw4gStatuto comunale di Altavalle (mw4wmw5aPDF), su mw5qcomune.altavalle.tn.it. mw5gURL consultato il 24 gennaio 2023 mw5w(archiviato dall'mw6aurl originale il 24 gennaio 2023).
cite-note-66. Termine dialettale: indica un passaggio o uno spazio limitato da edifici.
cite-note-77. mw7wApprovazione stemma comunale del Comune di Faver, in mw8aBollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 61 del 27/12/1984, p. 2834.
cite-note-88. mw9aAdozione gonfalone del Comune di Faver, in mw9qBollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige suppl. n. 1 al n. 20 del 05/05/1987, p. 5.
cite-note-99. Dati tratti da: mw-qmw-gmw-wmw-amw-qPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mw-gmw-wPDF), su mwaqaebiblio.istat.it, mwaqeISTAT. mwaqimwaqmmwaqqmwaquPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaqyesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-104. mwaqsmwaqwRegione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, mwaq0mwaq4Elezioni comunali di Faver del 2000 (mwaq8mwaraPDF), su mwareregione.taa.it, 17 giugno 2004. mwariURL consultato il 18 giugno 2012 mwarm(archiviato dall'mwarqurl originale l'8 giugno 2015).
cite-note-115. mwargmwarkRegione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, mwaromwarsElezioni comunali di Faver del 2005 (mwarwmwar0PDF), su mwar4regione.taa.it, 5 febbraio 2008. mwar8URL consultato il 18 giugno 2012 mwasa(archiviato dall'mwaseurl originale l'8 giugno 2015).
cite-note-126. mwasumwasyRegione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, mwascmwasgElezioni comunali di Faver del 2010 (mwaskmwasoPDF), su mwassregione.taa.it, 3 settembre 2010. mwaswURL consultato il 18 giugno 2012 mwas0(archiviato dall'mwas4url originale l'8 giugno 2015).

Bibliografia

• Aldo Gorfer, mwatiLe valli del Trentino: Trentino orientale, Manfrini, Trento, 1977, pp.mwatm 343 e ss.

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Collegamenti esterni

• citerefsapere-itFàver, su sapere.it, De Agostini.